Edilizia tradizionale vs acciaio: cosa succede ai muri quando arriva l’acqua?

La scelta di un sistema costruttivo riflette indiscutibilmente un atto di responsabilità e non si limita unicamente ad una decisione tecnica. Un investimento significativo, fondamentale per la sicurezza degli spazi edificati e di chi li vivrà quotidianamente, siano essi commerciali oppure residenziali.

Gli attuali cambiamenti climatici hanno reso questa scelta ancora più complessa: la capacità di un edificio di resistere a fenomeni ambientali e climatici non è più un optional, ma piuttosto una necessità di primaria importanza.

Questo articolo desidera approfondire l’importante relazione che intercorre tra le costruzioni in acciaio e le alluvioni. Vedremo infatti come l’acciaio rappresenti non unicamente un’innovazione nel settore, ma anche una strategia efficace per salvaguardare un edificio e il suo valore.

In questo articolo leggerai:

Il mito dell’arrugginimento

Analizzando la possibilità di effettuare una costruzione in metallo, uno dei dubbi più comuni è certamente legato alla corrosione.

Innanzitutto, occorre fare chiarezza su preconcetti che nascono da una confusione generale rispetto alle differenze tra i materiali.

Ferro vs acciaio: non sono la stessa cosa

Il linguaggio colloquiale tende spesso a confondere ferro e acciaio come due sinonimi, ma in realtà i due metalli appaiono profondamente diversi.

Infatti, mentre il ferro è un elemento naturale soggetto a ossidazione, l’acciaio è una lega avanzata, progettata per garantire prestazioni e resistenza. Qui ne abbiamo parlato in modo più approfondito.

Ma la differenza non risiede unicamente nella composizione, ma soprattutto nel trattamento sulla superficie a cui l’acciaio viene sottoposto.

Grandi Build utilizza unicamente acciaio sottoposto a zincatura a caldo.

Il processo crea un legame metallurgico indissolubile tra l’acciaio e uno strato protettivo di zinco, rendendo la struttura immune agli agenti atmosferici e all’umidità, anche in condizioni estreme.

Quando arriva l’acqua

Forti alluvioni e allagamenti sono una minaccia reale per gli edifici, non solo per l’impatto dell’acqua, ma anche per ciò che accade all’interno dei materiali stessi.

Legno, mattoni e calcestruzzo sono naturalmente porosi e assorbono l’umidità trattenendola e favorendo in questo modo la formazione di muffe, oltre al conseguente degrado strutturale.

Anche i trattamenti più efficaci non servono a eliminare il problema, ma lo rallentano solamente.

A differenza del legno o dei laterizi, l’acciaio è chimicamente inorganico e non assorbe acqua. Ciò significa che la struttura non richiede tempi di asciugatura né trattamenti per eliminare eventuali funghi o muffe. Le lastre che compongono le pareti sono ideate per avere maggior resistenza all’acqua.

Infine, l’acciaio è estremamente duttile, caratteristica che gli consente di deformarsi leggermente e assorbire l’energia dell’urto senza arrivare alla rottura, rendendolo il miglior materiale antisismico.

Riparazione di eventuali danni in caso di necessità

La manutenibilità è tra gli aspetti meno considerati a seguito di un’alluvione, diventando spesso un costo invisibile per l’edilizia tradizionale.

Ciò accade perché nei momenti di costruzione e acquisto la tendenza è quella di concentrarsi maggiormente sulla solidità e sull’estetica, identificando il mattone come un materiale eterno e quindi indistruttibile.

Vediamo insieme perché la manutenibilità viene ignorata e perché, invece, è il vero vantaggio dell’acciaio.

Il mattone, come anticipato, sembra indistruttibile ed eterno, tuttavia dopo un’alluvione, non si rompe ma si contamina. Le conseguenze sono deleterie per la struttura, favorendo la formazione di funghi, idrocarburi e batteri trasportati dall’acqua.

L’umidità resta così intrappolata per mesi, trasformando l’edificio in un luogo insalubre e richiedendo interventi che possono impattare considerevolmente sul budget iniziale.

L’illusione dell’asciugatura è pericolosa. È infatti comune pensare che sia sufficiente attendere che la struttura asciughi. In realtà la porosità di cemento o laterizio favorisce l’azione dell’acqua che può risalire per capillarità provocando danni strutturali silenziosi.

Un esempio? Il distacco dell’intonaco o la corrosione delle armature interne. Per bonificare un muro alluvionato è necessario demolire e ricostruire, un processo lungo e costoso.

I vantaggi dell’acciaio nella gestione post alluvione

L’acciaio, rispetto ad altri materiali edili, presenta dei vantaggi incredibili:

  • assenza di contaminazione: essendo inorganico, non assorbe acqua né inquinanti. In caso di alluvione non occorre un tempo di asciugatura né un’eventuale bonifica;
  • sostituzione modulare: le costruzioni Grandi Build prevedono una struttura in acciaio separata da rivestimenti. In caso di danneggiamento di isolanti e pannelli, è possibile rimuovere unicamente le lastre compromesse sostituendole con componenti nuovi, senza dover rifare completamente il muro, come negli edifici tradizionali;
  • drastica riduzione dei tempi di inagibilità: un edificio tradizionale richiede dei tempi dilatati per il ripristino; con l’acciaio la manutenzione diventa un processo di “montaggio” pulito e rapido, eliminando i lunghi tempi di inattività che rappresentano il vero danno economico per una famiglia o un’azienda;
  • costi contenuti: sapere dove intervenire consente di avere un controllo ottimale del budget, trasformando l’intervento in una manutenzione ordinaria, rapida ed efficiente.

Costruire oggi per semplificare il domani

Alla luce degli scenari climatici attuali, la progettazione di un edificio deve necessariamente rispondere a criteri normativi ed estetici, ma anche e soprattutto rappresentare consapevolezza e responsabilità.

La sicurezza e la durabilità nel tempo sono caratteristiche imprescindibili e le costruzioni in acciaio dimostrano come sia possibile resistere ad eventi estremi.

Questo cambia radicalmente la gestione dell’edificio dopo l’emergenza: è possibile intervenire in modo selettivo, senza demolizioni invasive, preservando il valore dell’immobile e riducendo l’impatto economico e operativo nel lungo periodo.

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